La storia del Tractor Pulling
 
Ciao a tutti! A seguire vi spieghiamo un po' in cosa consiste questo fantastisco sport, che sfortuantamente in Italia non è ancora molto conosciuto, ma che comunque sta predendo piede e ci da' grandi soddisfazioni!!
Buona lettura!!!!
 
Il nome Tractor Pulling tradotto significa "Tirate con il Trattore", e già vi da un'idea di quanto adrenalico e appassionante possa essere come sport.
 
È uno sport nato alla fine del diciannovesimo secolo, in America, con il nome di “Horse Pulling” e vedeva come protagonisti i contadini che alle feste paesane del Midwest scommettevano su quanto, in termini di peso, i loro cavalli fossero in grado di trascinare (da cui il nome Horse Pulling).
Il gioco consisteva nel far tirare alle squadre equine un carro dal peso crescente.
La squadra che rimaneva da sola a trascinare il carro veniva eletta vincitrice ed il proprietario dei cavalli poteva quindi ritirare la posta.
 
Pian piano i cavalli sono stati sostituiti con i trattori a motore, e anche questo strano sport si è “modernizzato”: è nato il Tractor Pulling.
Ora i protagonisti non sono più i cavalli ma i trattori agricoli, gli stessi utilizzati nei campi per le varie lavorazioni di stagione.
 
Le prime gare motorizzate si sono viste negli anni ’30 nel Missouri e nell’Ohio, ma solo una ventina di anni dopo questo sport riuscì a diventare popolare in tutta l’America.
Popolare a tal punto che alla fine degli anni ’60 è nata la prima associazione nazionale di Tractor Pulling, la “National Tractor Pulling Association”, ovviamente americana, con la prima regolamentazione di gara per i Puller (trattori).
 
Agli inizi vigeva il principio “Pull on Sunday, plow on Monday”, “Tira la Domenica e ara il Lunedì”, ad indicare non solo che le gare venivano disputate nei fine settimana, ma anche che i trattori partecipanti dovevano essere gli stessi utilizzati per le lavorazioni nei campi, quindi senza alcuna modifica meccanica e/o estetica.
 
La prima innovazione in materia di elaborazioni meccaniche la si ha negli anni ’80 quando vengono ammessi alle gare puller con più motori, dando il via ad una gara di potenza non indifferente, che ancora oggi caratterizza il Tractor Pulling e ne è la base.
 
In Europa solo negli anni ’70 si comincia a sentir parlare di Tractor Pulling, precisamente in Germania dove ci sono i primi esperimenti:
 
 
 
 
E finalmente anche in Europa nasce la prima associazione per la gestione di tutto questo fantastico mondo,”European Tractor Pulling Committee” – ETPC.
Ad oggi la ETPC è composta da 15 associazioni, tra cui anche l’Italia e fornisce le “direttive” base per l’ammissione dei trattori alle gare, per la sicurezza durante le competizioni e per il regolamento di partecipazione.
 
Occorre aspettare gli inizi degli anni ’90 per per vedere qualche gara di Tractor Pulling anche in Italia, grazie alla nascita della società sportiva Tractor Pulling Italia (TPI), che si è prefissata di far conoscere questo sport e che ne regola lo svolgimento!
 
In questo decennio, o poco più, il mondo del Pulling ha subito notevoli cambiamenti, positivi ovviamente, rispetto a quando è nato:
i trattori che partecipano al campionato hanno qualche cavallo in più da “scaricare” in pista e di originale davvero poco…le elaborazioni oggi sono alla base di questo sport!
 
Anche il rimorchio da trainare, meglio noto come Slitta, si aggiornato e con modifiche non indifferenti…pensate che ora può addirittura arrivare a pesare 25.000 Kg.
 
Ma se credete che il peso da trascinare sia l’unica difficoltà per i puller vi sbagliate di grosso!!
La slitta infatti, non è un normale rimorchio caricato opportunamente fino a raggiungere il peso desiderato, ma è una sorta di “rimorchio a sforzo progressivo”;
in altre parole, il peso con cui viene caricate non è fisso, ma scorre in avanti man mano che il trattore procede.
 
Alla partenza tutto il peso della slitta è tutto all’estremità posteriore del telaio, rendendo quindi minino lo sforzo per il suo trascinamento.
Mentre il puller avanza, il carico scende verso la parte frontale del rimorchio, aumentando quindi la difficoltà di trascinamento.
Non solo, il progressivo avanzamento del peso verso il “muso” del rimorchio provoca l’abbassamento di lame spazzaneve, in gergo tecnico le taglie, che sono situate sotto il muso del rimorchio, … inutile dire che per i puller a questo punto risulti davvero difficile proseguire nella loro impresa!
 
La velocità con cui la zavorra della slitta scorre sull’asse è la stessa per tutte le categorie partecipanti, mentre il carico della “cattiva”, così è stata ribattezzata la slitta, viene definito in base alla categoria di competizione.
 
Ovviamente per motivi di sicurezza, la slitta è governata da un pilota, che agisce sull’impianto frenante alla fine della tirata e in caso di emergenza si preoccupa di attivare tutte le procedure di sicurezza del caso.
 
Per via della sicurezza, anche questo sport, come tutti, è molto controllato e regolamentato da norme ben precise definite sia dalla TPI sia dall’ETPC.
 
Per farvi l’idea di cos’è la slitta, a seguire una foto della Red Shadow, la slitta tedesca omologata ETPC Gold:
 
 
 
 
Ed ecco invece la nostra slitta, la “cattiva” italiana, anch’essa ovviamente omologata:
 
 
 
 
Tornando invece ai partecipanti di questo potente sport, il campionato italiano prevede 5 categorie di partecipazione e a determinare i mezzi che possono iscriversi sono proprio le loro caratteristiche tecniche: peso, cilindrata, lunghezza, larghezza, carburante utilizzato e barra di tiro.
 
A seguire, nel caso voleste costruirvi un vostro mezzo e partecipare al campionato, o semplicemente per rendervi conto di cosa corre nella pista di terra battuta, vi elenco un po’ delle caratteristiche tecniche da rispettare per entrare a far parte delle varie categorie e poter quindi partecipare alle gare.
 
Le categorie di partecipazione, del Campionato Italiano 2008, sono:
     1) Italian Pulling:prototipi di libera costruzione.
 
I requisiti minimi richiesti dal regolamento TPI sono:
        a. un peso complessivo (in configurazione gara: compreso di pilota, carburante, olio, …) che non deve superare i 25.quintali;
        b. una larghezza di 2,5 m e una larghezza di 3,5;
        c. una potenza massima di 8.300 cc a 2 o 4 valvole;
        d. un motore alimentato a benzina o a diesel e
        e. l’altezza della barra di tiro variabile da un minimo di 550 mm ad un massimo di 660 mm.
 
I trattori che quest’anno gareggiano in questa categoria sono ben 18 e a seguire alcune loro immagini di gara:
Baby Tornado:  
 
 
 
Squalo:  
 
 
 
Silver Ford:  
 
 
 
     2) Prostock: derivati di serie.
 
La regolamentazione TPI che limita queste categorie prevede:
        a. un peso complessivo (compreso di pilota, carburante, olio, …) che non deve superare i 35.quintali;
        b. una larghezza di 4,0 m e una larghezza di 2,5 m;
        c. una potenza massima di 8.364 cc per motori con testata a 2 valvole oppure 7.300 cc per motori con testata a 4 valvole. Non sono ammesse riduzioni di cilindrata;
        d. È consentita l’installazione di una sola turbina. A livello meccanico devono essere mantenuti il cambio, il blocco motore e il differenziale. A livello estetico invece, la cofanatura è l’unica caratteristica che può essere modificata a piacimento del team.
        e. l’altezza della barra di tiro che può variare da un minimo di 450 mm ad un massimo di 500 mm.
 
I puller che corrono in questa categoria per il Campionato 2008 sono 11.
Eccovi alcune loro foto:
 
Bufalo 3000:  
 
 
 
Blue Leader Junior:  
 
 
 
Cervo Veloce:  
 
 
 
     3) Libero 35: in questa categoria partecipano prototipi di libera costruzione, di cilindrata illimitata e che come vincoli imposti dal regolamento hanno:
 
        a. un peso complessivo (compreso di pilota, carburante, olio, …) che non deve superare i 35 quintali;
        b. una larghezza di 4,260 m e una larghezza di 2,5 m;
        c. un motore alimentato a benzina o benzina avio o alchool oppure metanolo o diesel;
        d. l’altezza della barra di tiro variabile da un minimo di 450 mm ad un massimo di 500 mm.
 
Nella stagione corrente i partecipanti della categoria Libero 35 sono 6 e a seguire le immagini di alcuni di loro:
 
Blu Tornado RR:  
 
 
 
X Files:  
 
 
 
Dragon Fire:  
 
 
 
     4) Libero 45: la categoria Libero 45 assomiglia molto alla Libero 35 (anche nel nome come avrete sicuramente notato), quindi anche qui si parla di prototipi di libera costruzione e potenza illimitata, che come caratteristiche tecniche devono avere:
        a. un peso complessivo (compreso di pilota, carburante, olio, …) che non deve superare i 45 quintali;
        b. una larghezza di 4,260 m e una larghezza di 2,5 m;
        c. un motore alimentato a benzina o benzina avio o alchool oppure metanolo o diesel.
Solo per questa categoria è consentito, nel carburante, l’uso del Protossido di Azoto (NOS);
        d. l’altezza della barra di tiro variabile da un minimo di 450 mm ad un massimo di 500 mm.
 
I puller per la stagione 2008 di questa categoria sono 8, eccovi alcune loro immagini:
 
Starlight Express III:  
 
 
 
Agritruck:  
 
 
 
Joker:  
 
 
 
     5) Truck: ultima categoria, ma non certamente per importanza è quella dei truck, di cui fanno parte i trattori stradali ovviamente opportunamente modificati e preparati.
 
Le limitazioni imposte dal regolamento per le caratteristiche tecniche sono:
        a. un peso complessivo (compreso di pilota, carburante, olio, …) che non deve superare i 85 quintali;
        b. una cilindrata massima di 1.900 cc, con un motore che non può essere variato rispetto all’originale.
        c. Un passo che deve essere al massimo di 3800 mm misurato dal centro ruota al centro dei mozzi delle ruote;
        d. l’altezza della barra di tiro variabile di 800 mm con una sporgenza massima che deve essere pari al 40 % della lunghezza del passo.
 
I team partecipanti in questa categoria sono 4, per il campionato 2008, e a seguire troverete alcune loro immagini:
 
E-Mostar:  
 
 
 
Brio:  
 
 
 
King of the land 2:  
 
 
 
 
Come avrete potuto notare i mezzi in competizione sono dei veri e propri “mostri” di potenza, nel senso buono del termine ovviamente!
 
E non diteci che non vi è venuta voglia di fare una tirata anche a voi…vedere quella fumata nera uscire dagli scarichi…quelle fiamme che danno quel tocco di adrenalina in più…
 
E poi quella bellissima sensazione che si prova quando senti i motori “ruggire” e quando il puller raggiunge il Full Pull, che tradotto per tutti sarebbe il trascinamento della “cattiva” per i 100 metri della pista di terra battuta.
 
 
Le competizioni si compongono solitamente di due fasi, di una qualifica e della gara.
Per riuscire a qualificarsi i puller hanno diritto a due tirate e raggiungono il loro obiettivo se riescono a trascinare la slitta oltre i 100 m (Full Pull)!
 
Chi riesce nell’impresa affronterà quindi le gare, chiamate anche Pull Off, in cui la “cattiva” viene caricata con una zavorra maggiore rispetto alle qualifiche.
 
Vince il pilota che riesce a portare il suo “super – trattore” più lontano possibile.
 
In caso di equità di risultato fra più puller, si disputerà il Super Pull Off, spareggio in cui la slitta viene ulteriormente maggiorata nel carico per aumentare la resistenza e creare quindi maggiore difficoltà di trascinamento.
 
Ovviamente al termine della gara, come in tutte le competizioni verranno assegnati i punteggi che alla fine del campionato determineranno un vincitore per ogni categoria di partecipazione!
 
Ma non pensate che vi annoierete a bordo pista, i colpi di scena non mancano mai:
 
 
 
 
Visto che bel volo, per fortuna, grazie alle notevoli misure di sicurezza non ci sono state conseguenze per il pilota che è sceso sano e salvo, e con le sue gambe dal trattore…certo che un po’ di spavento l’ha fatto prendere a tutti!!!
 
E ci sono poi gli inconvenienti del mestiere…un bel motore spezzato di solito non è il risultato che ci si aspetta:
 
 
 
 
E poi tanto tanto divertimento!!!
 
L’altra parte bella di questo sport siamo noi team, che ci mettiamo passione, impegno e fatica per la costruzione dei nostri puller e che non ci scoraggiamo quando i risultati non sono quelli desiderati, ma continuano ad apportare modifiche ai nostri trattori per migliorarli sempre!
 
Sperando di non avervi annoiato troppo con le notizie tecniche e di essere riusciti a farvi conoscere una piccola parte di questo accattivante sport vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima!!!