Il nostro Attila monta un motore T3A-930-30, prodotto dalla società Tatra nella Repubblica Ceca. Nell'immagine qui sotto potete vedere il modello T3-930.50, il V12 turbo dalla cui evoluzione deriva il T3A:
 
 
La Tatra è una delle tre società più vecchie (dopo la Daimler Mercedes-Benz e la Peugeot) impegnate nella costruzione di automobili e autocarri, famosa per le sue innovative sospensioni indipendenti e l'impiego di trazioni integrali estreme. Qui sotto possiamo vedere un esempio di tali soluzioni, si tratta di un mezzo militare indiano che scarica la potenza a terra mediante una trazione integrale 12x12!
 
Il nostro motore è un 12 cilindri a V disposti in due bancate da 6 cilindri ciascuna, originariamente aspirato e raffreddato ad aria.
Ha trovato largo impiego non solo nei mezzi militari, ma anche nelle competizioni sportive quali la Parigi-Dakar, le gare di truck trial e le gare su pista.
A seguire alcune foto dell'impiego dei mezzi Tatra nello sport:
Il Tatra Dakar vincitore del rally nel 1994 e nel 1995...
 
...due immagini dei mezzi utilizzati nel Truck Trial...
 
 
...la versione da pista...
 
...ed infine il propulsore applicato al nostro Attila:
 
Ovviamente Giuseppe, con l'aiuto di tutto il team, ha apportato non poche modifiche.
E' stata aggiunta l'iniezione ad acqua nei condotti di aspirazione per favorire l'aumento del rapporto di compressione e la riduzione delle temperature di esercizio del propulsore, la pompa del gasolio è stata ritarata affinchè nei 12 cilindri il gasolio arrivi in quantità abbondante. In un primo momento, poi, è stato installato un compressore volumetrico, scelta che però si è rivelata inaffidabile in quanto la tipologia di volumetrico montato è risultato essere troppo delicato e mal disposto ad affrontare le sollecitazioni provocate durante la tirata in gara.
Il compressore è così stato sostituito da due turbine di derivazione camionistica, con risultati nettamenti migliori sia in termini di prestazioni che di affidabilità,
La strada per arrivare alle prestazioni ottimali, però, è ancora lunga...ma di certo noi non ci perdiamo d'animo!
Purtroppo i pezzi di ricambio non sono così facili da reperire, in quanto si tratta di mezzi che in Italia non vengono commercializzati, per cui bisogna ogni volta rivolgersi al mercato estero. E come primo anno dobbiamo dire che abbiamo dovuto più volte far ricorso a pezzi di ricambio... Qui di seguito potete vedere cosa rimane dei pistoni grippati dopo la prima gara di Lendinara...
 
 
Le idee per il futuro sono tante: alcune si realizzeranno altre rimarranno solo teoria, sarà un inverno lungo ed impegnativo per tutto il team...
Arrivederci all'anno prossimo!